Scrivere in Viaggio: Trieste, lo Zen
Non sono mai stato a Trieste, ma so che Claudio Magris ha scritto Danubio seduto ai tavoli del Caffè Tommaseo.
Non ho mai letto Danubio, ma lo leggerò. Perchè mi piace l'idea di un libro scritto così, e nel contempo scritto nella capitale della Mitteleuropa. Ma non solo: parlando di scrittura mi viene in mente Stregadicarta, che scrive e viaggia, e che non lontano da Trieste abita; e MikyG, che ha appena prodotto un libro (Trasposizioni... di realtà pertinenti); e Fabio Fracas, che pure ha dato alle stampe un suo libro, anch'esso a modo suo in tema (Lunghi viaggi in brevi spazi); e a MacAdemia, che di Fracas è la patavina scuola di creative writing. Un'Italia umile e silenziosa, che, invece di chiassosi calciomercati, cronache in diretta, giochi a premi, miss scemenza e giornalismo tira e molla, preferisce fermarsi a riflettere e ricordare viaggiando nel modo più antico e vero: con carta e inchiostro, non importa se digitali.
Ebbene: non so se voi abbiate scritto ciò che scrivete come Magris ha scritto il suo Danubio; ma so che questa immagine, fatta di tavoli e caffè, viaggi, persone, libri e idee, mi piace, così come mi piace avervi attorno. Tutto qui. Non mi viene in mente altro, se non che questo mi pare molto Zen.
Comments
Comunque a me Danubio non è piaciuto...sarà perché la mia prof. ce l'ha fatto leggere in tedesco, sarà per non so cos'altro, ma è l'ultimo libro che rileggerei dopo Robinson Crusoe e Madame Bovary (avrebbe dovuto suicidarsi all'inizio del libro, così mi risparmiava quell'agonia tediosa...).
Haha scusa se ti ho un po' smontato^^
Non lo leggerò in tedesco, direi.