Blogger Cena Mestre: Linking

Comments

A proposto di Blogger Cena: causa tavola rettangolare e rumore di fondo mi son perso la discussione su "abitanti" versus "utenti" ... e mi son perso l'opportunità di dire la mia .. quindi adesso comincio a far casino :-))
Son tornato qui dopo una 400 Bad Request del Report
Il diagnostico CAPTCHA information incorrect mi è sembrato del tutto immotivato (se l'ho capito) o misterioso (se non l'ho capito) ;-)

Il messaggio che ho provato a postare due volte era:
Pronto !? Sono Luigi e non ho voglia di cercare come si fa a registrarsi ..
Le mie prime impressioni sulla cena sono andato a scriverle in inglese sulla pagina "talk" di oggi del Venezia wiki esperimento di Mattis Manzel
http://www.communitywiki.org/odd/Venezia/2007-11-11_Talk

Ci risentiamo ...

Non saprei, Luigi. Io sono andato a commentare dal mio Ubuntu + Firefox, fuori log di Opera, e come utente anonimo ha accettato il mio commento. Considera però che i server di Opera Community in questo periodo sono interessati da un potenziamento: forse sei incappato in un momento di azione dei nostri amici norvegesi sui loro cassellotti.

Quanto alla Blogger Cena, in realtà (causa rettangolarità) siamo in molti ad esserci persi molto. La discussione, tuttavia, è stata molto interessante. Penso che la cosa migliore sia proporre una riaggregazione delle tematiche, per un successico (come suggeriva Gigi) subclustering del macrogruppo in ambiente partecipativo più omogeneo.
---anch'io posto qui il commento che in Opera non viene accettato per lo stesso motivo di Luigi---

sono molto contento di aver scoperto tanti punti in comune. Per quanto riguarda Facebook, le sue caratteristiche sono un po' diverse dagli altri socialnetwork, ma dipende sempre da cosa si vuole fare.
Alla prossima
- Gino
www.knowledgeecosystem.com
Ciao! Francamente non so cosa possa avere Opera Community contro di voi (??). Vorrà dire che ci vedremo qui, che non è male. Intanto mi riannoto il tuo sito.
Non se sia la spiegazione giusta del problema con Opera Community; il commento che poi sonoo riuscito a metterci me lo ha accettato al secondo tentativo, ... dopo aver ricaricato la pagina e riscritto il commento con un'incolla del testo che mi ero salvato. Quindi, il codice da digitare avrebbe un tempo limite, a partire da quando la pagina è stata caricata ... Bho?
Colgo l'occasione per informare che sarò inattivo per qualche giorno sui temi che mi stanno a cuore .. anche per un certo crescente pessimismo nei confronti della disponibiltà a interlocuire dei pubblici amministratori locali.
Mi sembra cioè (eufimistacamente parlando) che ai pubblici amministratori .. delle iniziative del privatoo cittadino per contribuire .. dal basso .. a migliorare qualsiasi aspetto del vivere civile ... non glie ne possa fregare di meno :-((
Passerà .. spero :-)
- luigi
Caro Luigi, senza stare tanto a girarci intorno, posso dirti solo una cosa. Di politici ne esistono tanti, e io stesso ne conosco. Alcuni badano solo a interessi di carattere corporativo ed elettorale. Altri utilizzano tale potere anche per realizzare cose interessanti. Sta di fatto che, parlando di politica, devi apprendere un loro linguaggio che non potrebbe essere diverso da quello che è. Anarchia a parte, questa è la minestra.
Caro Phil, grazie per la giusta osservazione che hai fatto.
Ci ho dovuto pensare e ripensare; direi che non posso fare a meno di cercare di trarne una conclusione sul tema del linguaggio da apprendere.
Dal mio punto di vista non occorre che io mi adatti alla minestra (devo tener conto in qualche modo della mia età .. e delle opinioni prodotte dal tentativo di dare un senso a una vita professionale vissuta come un'alba di qualcosa di nuovo, che aspetta ancora di sorgere e che forse .. sorgerà quando io sarò tramontato).
Apprendere il linguaggio dei politici!?
Per fare cosa? Involvere invece di evolvere?
Credo sia il caso piuttosto di apprendere un linguaggio che non c'è ..
La discussione in corso sul Blog di Gigi Cogo, per il post La rete sono loro mette in evidenza quanto inconcludenti siano anche i linguaggi alternativi di cui disponiamo (quello dei tamarri della rete e quello di chi vorrebbe vedere nella rete uno strumento in grado di abilitarci a vivere in un sistema migliore).
Entrambi i linguaggi - mi sembra - portano solo ad abitare la tecnologia.
Quindi sto pensando di terminare il mio esperimento d'uso di un blog, almeno per lo scopo che ho cercato di dargli.
Cercherò un nuovo scopo; come quello di stabilire un rapporto comunicativo con i miei nipotini.
Mi sembra inevitabile che qualsiasi possibilità ci si possa offrire, di apprendere un nuovo linguaggio, debba esprimersi come capacità di dialogo con i bambini.

Quando parlo di linguaggio in realtà parlo di qualcosa di molto meno nobile del linguaggio. Parlo di obiettivi. Gli obiettivi del politico sono legati al consenso e all'equidistanza (che sono poi la stessa cosa). Il consenso maggiore si ottiene sulle cose che ci vedono d'accordo tutti, e purtroppo queste ultime si elidono spesso l'una con l'altra. Tutti vogliono migliorare l'ambiente. Tutti però sono tendenzialmente d'accordo sulla pigrizia come valore fondamentale. Per "tutti" intendo ovviamente le maggioranze. Da sempre la politica punta a massimizzare, e non potendo raggiungere il 100% degli elettori (questo sarebbe equivalente a non aprire neppure bocca), ci si accontenta di dire nero e fare bianco, piuttosto che dire grigio e lasciare che i neri pensino al nero e i bianchi al bianco. Il linguaggio, dunque, è consenso. Internet è oggi una frontiera troppo elitaria, almeno nel nostro paese. Con questo non dico che non ci sia interesse. Dico che l'interesse può maturare a livello individuale, per singolo progetto. Mi permetto tuttavia di aggiungere che non esiste solo la politica. Esiste il libero associazionismo, l'opinionismo e la stampa, l'arte. Insomma, le idee che esprimi sono secondo me implementabili efficacemente anche con strumenti alternativi al dialogo con la classe dirigente.
tra i nipotini e i politici, non avrei alcun dubbio
Nemmeno io, ovviamente. Purtroppo, però, tutti i politici sono stati nipotini di qualcuno: sarebbe il caso di scovare le logiche che producono queste trasformazioni sociali dal bambino all'adolescente, e dall'adolescente al (cosiddetto) adulto.

Post a comment

Already a Vox member? Sign in